90 anni appena ...

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Il Club Alpino Italiano sorse nell'autunno del 1863 a Torino, e in Sardegna solo pochi anni dopo troviamo, fra le 36 sezioni del 1879, anche quelle sarde di Cagliari e Sassari. All'inizio del 1880 il Bollettino del CAI nominava la Sezione di Cagliari, per annunciarne lo scioglimento. Dopo l'effimera se pur brillante meteora del Club Alpino Sardo, sull'alpinismo in Sardegna ritorna notte fonda dopo il 1900 finché per merito di un geologo triestino, ma ormai stabilito in Sardegna, il Prof. Vardabasso, un laconico comunicato apparso sulla R.M. del 1932 annuncia la costituzione, con oltre cento soci, della Sezione Sarda del CAI di Cagliari con autorizzazione a costituire sottosezioni nelle principali città dell'Isola.
Nel 1940 appare sulla RM un comunicato laconico, simile ad altri che in quel periodo, ormai di guerra, si ripetevano che annunciava lo scioglimento della sezione di Cagliari. Appena passata la bufera bellica e il periodo di prima affannosa ricostruzione, fra alcuni appassionati o appartenenti alla vecchia sezione o trasferiti in Sardegna nel dopoguerra e la Sede Centrale cominciò una fitta corrispondenza sulle modalità della ricostituzione della Sezione CAI, e, predisposto un nuovo Regolamento Sezionale in sostituzione di quello disposto dal tramontato regime fascista, il presidente Vardabasso, ritrovatosi così in carica, convocò nel marzo del 1953 la prima democratica Assemblea Sezionale per l'elezione delle cariche sociali.
Da allora, non ci siamo più fermati e l'anzianità della Sezione è stata riconosciuta in seguito dal 1932.

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