Casa & Lavoro
Provo a raccontare i miei spostamenti usando immagini da Google Earth
perché non ho foto di come erano i luoghi quando li ho vissuti.
Abbi pazienza ...
Sono nato a Cagliari,
il 1° dicembre del '41.
Pare che i miei genitori abitassero
in Via Dante, ma da lì presto dovettero andar via perché ci fu "lo sfollamento"
del '43. Andammo a vivere a Marrubiu,
un paese in provincia di Oristano,
da dove si tornò solo nel '45 a guerra finita.
A Marrubiu, dove siamo "sfollati" nel '43, eravamo ospitati con le altre famiglie degli zii (da parte di madre), in case procurate da mio zio più grande che lì abitava da tempo e dove "comandava" più del sindaco e del parroco e dove tentava di comandare più del maresciallo dei carabinieri. Un tipino, ti dico!!
Ritorno a Cagliari
I miei primi ricordi dopo il rientro a Cagliari nel '45, sono i crateri delle bombe in viale Diaz e le dune del Poetto all'altezza dell'Ospedale Marino che penso fossero alte almeno 4 metri.
Andammo a vivere con i miei nonni (di madre) nella loro casa in via Sonnino e per quanto ricordo davo un po' fastidio a mia nonna che voleva tranquillità.
Le elementari
Ero bravino, non il primo della classe ma al secondo o terzo posto ci arrivavo. Dopo la terza, Maestra Angela andò via e arrivò Maestro Paolo. La casa di nonna era ormai diventata stretta perché era arrivata anche una sorellina e quindi cercammo casa; la trovammo 20 metri più giù nella stessa strada.
Casa nuova
La casa nuova fu allietata nel '49 dalla nuova sorellina. E così eravamo in tre.
Quando ero in quinta mi buscai tutte le malattie esantematiche e Maestro Paolo che mi voleva un gran bene mi preparò all'esame di ammissione alla Media venendo addirittura a casa.
Al Pacinotti
Dopo le medie andai allo Scientifico. Non ero per niente bravo, pencolavo in diverse materie e i miei insegnanti - bravissimi peraltro - non aiutavano. Dalla terza, ogni anno qualche materia a settembre. La Maturità, nel '60, fu un problema perché nei giorni precedenti morì mia nonna e feci prove pessime. Bocciato a luglio! Fu uno shock.
A Badu Ozzana, sul Taloro
Nel '62 dopo la maturità mio padre mi spedì agli impianti del Taloro, così da iniziare l'Università con una qualche esperienza lavorativa. Ho imparato molto a stare col mitico gruppo dei Geometri e misi da parte i quattrini per la Lambretta. Nel week-end tornavo a casa per vedere Luisa. Da lontano, non trovavo chi me la presentasse. Oggi ridiamo, ma allora ..
Le medie
Non ne ho un buon ricordo; a scuola di sera, prima e seconda nella sede storica, la terza presso il Convitto. Quell'anno, ci fu qualche incidente con la Matematica, presto risolto con grande entusiasmo.
Tornammo a casa di nonna perché, morto mio nonno e mia zia, era rimasta sola e non poteva badare a se' stessa. Ci pensò mia madre durante i miei 5 anni del liceo.
Altra casa
A dicembre del '60, andammo in una casa nuova nel quartiere di San Benedetto, in Via Pergolesi. Ripetei la 5a e fui ri - bocciato a settembre per un' aspra discussione sulla prova di latino. Ero disperato, ma vidi Luisa.
Mi rimisi a studiare e finalmente, l'anno succcessivo, da privatista, feci prove degne di me. Era ora, mi si apriva Ingegneria, il mio sogno!
L'Università
Mi iscrissi a
Ingegneria, Sandro mi presentò Luisa: una ragazza bella, intelligente e spiritosa. Andai a prenderla a scuola un paio di volte e poi lasciai stare perche dovevo studiare. Tra giugno e ottobre diedi Chimica e Disegno e Luisa cambiò casa; scoprii solo dopo dove si era trasferita ma avevo cambiato facoltà
per Scienze Geologiche e frequentando due anni non avevo il tempo per andarla a ritrovare. E così, Luisa è rimasta nei miei sogni e nel mio cuore per sempre.
Geologia
Lo studio delle discipline geologiche mi impegnava ma ho ripetuto qualche esame; non avevo ancora imparato a studiare. Nel '68 entrai al CAI perchè mi diedero la possibilità, col loro campo speleo, di finire la tesi. Nel '70 la Laurea, tesi in Geomorfologia, illustrata da foto e macrofoto eseguite, sviluppate e stampate da me e con due tesine sperimentali: una sul Taloro e l'altra di Sedimentologia.
Al lavoro!
Nel 1970-'71
insegnai alle Professionali Femminili di Stato ad Oristano. Una
piacevole esperienza! Solamente io ed un altro collega maschio
"supersposato" in mezzo a 200 femmine, fra colleghe ed alunne.
Per carità non pensate male; eravamo coccolati al massimo e per esercitazione le alunne facevano i pranzi ...
Vienna
In due giorni: il Parco di Schönbrunn, al Prater nella Riesenrad (la famosa ruota), il Museo di Scienze Naturali, la Cattedrale di Santo Stefano, il Danubio, il Castello di Schönbrunn e poi altra notte e mattina in treno ed eravamo alla base. Tutto velocemente ma anche con poca spesa.
Dolomiti
Nell'estate del '71 - con la Miranda Sensorex appena acquistata - andai in soggiorno estivo per una ventina di giorni a Folgarida e girai un po' le Dolomiti intorno a Madonna di Campiglio. Belle escursioni e per un fine settimana decisi assieme a due amiche di andare a vedere Vienna.
Presto fatto: una notte ed una mattinata in treno per arrivare....
Paulle
Poi ci furono due anni a Paulilatino, l'ultimo paese in Provincia di Cagliari dove si andava in treno.
Sui
miei "viaggi per lavoro" dovrei scrivere un libro che sarebbe piuttosto comico, fra viaggi avventurosi, e disavventure
varie. E sulle mie colleghe di viaggio? Chessò, Gabriella? Ahi, ahi ...
Iglesias, ancora treno
A Paulilatino seguì un anno ad Iglesias, nel '73-'74. Fu
l'anno in cui, dopo aver conseguito due abilitazioni all'insegnamento
per le medie inferiori e superiori, tutti gli insegnanti fecero lo
"straordinariato". Non lo ricordo con piacere: colleghi di Cagliari
bravissimi e problemi con alcuni colleghi di Iglesias. E poi il
preside: il peggiore anno mai trascorso a scuola.
Selargius e Quartucciu
Cattedra
orario, un po' di qua un po' di la' ma si va in auto, finalmente.
Alunni senza infamia e senza lode, presidi un po' tosti o strani. Ceccella? Ma insomma, un
anno soltanto e poi a Dolianova. Anche lì, solo un anno, per fortuna,
colleghi ed alunni non mi hanno lasciato particolari ricordi nè
rimpianti. Senza infamia e senza lode
Villacidro
E poi
Villacidro, quattro anni duri e divertenti ad un tempo. Preside ostico,
ma gliene abbiamo combinate anche qualcuna e non l'ha mai scoperta;
alunni bravini. Colleghe molto simpatiche con le quali viaggiare e
facevo volentieri il turno di alcune di esse alla guida.
Viaggi a volte emozionanti, ma avevano fiducia, beate loro!
Ussana
Nel '80-'81 sono alle medie di Ussana e ci rimarrò tre anni.
Nell'81 mi sono sposato ed ho preso
casa a Quartu, in Via Praga. Lì sono rimasto esattamente 5 anni ed era una casa carina, con un
minigiardinetto e due parcheggi, comoda per me e mia moglie. Condominio stressante da quando ne avevo le redini.
Andammo a Pit'z e Serra, in via Irlanda e qui il
cerchio si chiude.
Quartu
A
Quartu il primo anno fu l'83-'84. Presi servizio presso la sede
staccata della n° 2 che poi si chiamò Lao Silesu, nella sede di
via Mozart appena finita di costruire e fino al '97 il preside era un
po' "militaresco". Poi arrivò la nuova preside, con la quale fino alla mia pensione nel 2001 ci sono
state discussioni ma anche grande stima reciproca.
Ho lasciato molto di me nella vecchia e nella nuova sede in Via Perdalonga.
Casa & Lavoro
Nella mia vita casa, lavoro, montagna e fotografia hanno avuto spazi diversi, come è giusto che sia.
Ho fatto il mio in tutte queste attività e impegni con entusiasmo e fatica, non mi sono tirato indietro neppure quando la salute mi ha creato qualche problema.
Le scuole che mi hanno visto insegnante mi hanno lasciato tutte qualcosa ma anch'io ho lasciato molto a scuole e alunni.